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Vallelunga Porsche Carrera Cup Italia
Durante quest’ultimo week-end della stagione a Vallelunga, Cédric Sbirrazzuoli a anche partecipato all’ ultimo round del campionato Porsche Carrera Cup Italia, dove ritrovava una macchina che non aveva più guidata da un anno. Il giovane Monegasco correva per il Team di Luca Rangoni: “Rangoni Motorsport”.
Cédric, ha avuto un problema col cambio in gara 1, e non ha potuto raggiungere il traguardo della prima gara. Percio partiva in 28 esim posizione in gara 2, visto che la griglia di partenza della seconda gara dipende dal risultato della prima.
La seconda gara e andata molto bene per il monegasco, visto che e rissalito dalla 28esima piazza alla decima, che gli ha permesso di arrivare nei punti. E stata una bellissima gara per Cédric, perche e stato capace di partire tra gli ultimi ed arrivare tra i primi, con una serie di sorpassi molto belli.
Cédric ci racconta il suo ritorno nella categoria: “ Sono molto contento di avere partecipato a quest’ultimo round stagionale della Porsche Carrera Cup Italia, e ne approffito per ringraziare Alessandro Garofano, che mi ha permesso di rotrovare questo bellissimo campionato. Sono abbastanza soddisfatto della mia seconda gara, visto che sono rissalito dal fondo dello schieramento fino alla decima posizione. La parte positiva e che durante questa gara sono riuscito a fare dei buon giri un dopo l’altro, ed a accumulare esperienza con questa macchina.”
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Vallelunga Finale Campionato
L’ultimo appuntamento stagionale del campionato Italiano SARA GT, prendeva parte sul circuito di Vallelunga in provincia di Roma. Cédric Sbirrazzuoli poteva ancora vincere il campionato nella categoria GT3, anche se ha avuto tanti problemi con i diversi compagni di squadra che l’hanno affiancato per tutta la stagione 2008.
In effeti, il pilota monegasco era in coppia, per quest’ultimo round stagionale con Ricardo Bianco, un gentleman driver.
La sfortuna dei compagni di squadra, purtroppo, ha inseguito Cédric Sbirrazzuoli per tutta la stagione, visto che Bianco ha sbattuto la Lamborghini durante le qualifiche. Dopo quell’incidente, accaduto nell’ ultima chicane del circuito di Vallelunga, la vettura fu rovinosamente distrutta, quindi Cédric non ha potuto correre in quest’ultimo round stagionale, e difendere le sue chance per la vittoria del campionato 2008.
Il pilota Monegasco finirà così il campionato al terzo posto nella categoria GT3, con tante desillusioni, visto che lui e Marzio Romano erano in testa del campionato dopo il week-end di Valencia.
Cédric Sbirrazzuoli ci da le sue impressioni sulla stagione 2008 “E veramente peccato che questa stagione non si sia terminata com’era iniziata. In effetti con Marzio, tutto andava per le meglio, visto che eravamo in testa al campionato. Purtroppo Marzio se ne andato dopo aver subito un infarto durante la gara di Valencia. Il continuo della stagione è stata molto difficile per la tragedia, in più il Team, dopo questa, mi ha affiancato dei compagni di squadra non al livello di Marzio e che non mi hanno dato la possibilità di risalire sul podio per il resto della stagione. Spero che le cose andranno meglio per la prossima stagione, non so ancora in quale categoria correrò il prossimo anno, però, una cosa è certa, io ce la metterò tutta per vincere il campionato.”
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Mugello 20/07/2008
Gara-1: Al via il poleman Balzan era il più veloce e si portava al comando davanti a Frassineti,
Postiglione, Caffi, Lancieri, Gattuso, Davison e “Linos”, mentre nella classe GT3, che perdeva subito un protagonista dopo il ritiro per incidente di Sbirrazzuoli, Piccini (Lamborghini Gallardo) precedeva Malucelli (Aston Martin DBRS9) e De Pasquale (Dodge Viper).
I primi giri erano tutti a favore di Balzan che allungava su Frassineti, mentre in quinta posizione Lancieri aveva il suo bel da fare per contenere gli attacchi di Gattuso, che veniva raggiunto da “Linos” dopo il sorpasso su Davison. All'ottavo passaggio anche Tavano aveva la meglio sull'australiano, mentre “Linos” continuava la sua splendida rimonta scavalcando Gattuso, che alla San Donato andava sullo sporco perdendo un'altra posizione. Nella GT3 Piccini confermava la leadership di classe su Malucelli e De Pasquale.
Al rientro in pista dopo i cambi pilota Mugelli, subentrato a Balzan, si confermava al comando davanti a Bobbi, che aveva preso il volante da Frassineti. Terzo era Pavoni, succeduto a Postiglione, che precedeva Mediani, Aguas e Moncini. Nella GT3, invece, Zani, subentrato a Malucelli, scavalcava, Grassotto, succeduto a Piccini, che doveva scontare ai box la penalizzazione prevista dal regolamento sulla base dei precedenti risultati acquisiti.
Al 21° giro arrivava il primo colpo di scena con Mugelli che alla San Donato perdeva la leadership a favore di Bobbi per il dechappamento dello pneumatico anteriore destro. Il portacolori della GPC Sport, passava così a condurre su Pavoni e Mediani, mentre il pilota toscano rientrava lentamente ai box per cambiare la gomma.
Nelle retrovie, intanto, Livio era costretto ai box per un problema ai freni perdendo la decima piazza, ma era Mediani a mettersi in evidenza con diversi giri veloci che gli permettevano di avvicinarsi a Pavoni e scavalcarlo al penultimo giro guadagnando la seconda posizione.
Sotto alla bandiera a scacchi Bobbi andava a conquistare la prima vittoria stagionale davanti a Mediani e Pavoni. Quarto era Aguas che precedeva Moncini, Cioci e Lietz, risalito dalla undicesima posizione.
Nella GT3 il successo andava a Zani davanti a Grassotto ed Earle.
Classifica gara-1:
1. Bobbi-Frassineti (Ferrari F 430) 51'39.072
2. Mediani-”Linos” (Ferrari F 430) a 3.381
3. Postiglione-Pavoni (Ferrari F 430) a 7.508
4. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) a 7.673
5. Caffi-Moncini (Ferrari F 430) a 16.080
6. Perazzini-Cioci (Ferrari F 430) a 22.251
7. Cruz-Lietz (Porsche 997) a 25.300
8. Davison-Lancelotti (Porsche 997) a 37.820
9. Busnelli-Lancieri (Ferrari F 430) a 41.937
10. Cerrai-Palma (Ferrari F 430) a 1'09.255
Gara-2: Al via della gara il poleman Busnelli non aveva problemi a portarsi al comando davanti a Mediani, Moncini, Cioci, Kemenater e Lietz.
Nella GT3 Grassotto precedeva Garofano e Zani.
Grazie ad un'andatura piuttosto sostenuta, Busnelli faceva subito il largo alle sua spalle staccando di quasi tre secondi Mediani. Moncini, invece, perdeva leggermente terreno, dovendo controllare uno scatenato di Cioci che precedeva un gruppo piuttosto agguerrito composto da Kemenater, Lietz, Aguas, Mugelli e Livio. Al 5° giro la pressione di Cioci su Moncini aveva il suo effetto e il romano si portava in terza posizione, mentre nella GT3 Zani scavalcava Garofano guadagnando la seconda piazza alle spalle di Grassotto.
Al comando, intanto, Busnelli manteneva sempre un vantaggio attorno ai tre secondi su Mediani. Cioci più staccato precedeva Moncini e Kemenater che all'ottavo passaggio veniva attaccato da Lietz. La leadership dei piloti del Playteam Sarafree si confermava anche al rientro dopo i cambi pilota, con Lancieri che prendeva il volante in prima posizione precedendo Perazzini, subentrato a Cioci, “Linos”, Caffi, Cruz Martins, Tavano e Balzan. Malucelli, sfruttando la penalizzazione al cambio pilota di Piccini, balzava al comando della GT3.
Le battute conclusive non regalavano più emozioni, se non per l'ultimo attacco di Caffi su Perazzini che però non andava a buon fine mantenendo inalterate le posizioni. Sul traguardo Lancieri faceva sua la terza vittoria stagionale davanti a Perazzini e Caffi. Mediani si confermava quarto posto precedendo Postiglione, Tavano, Cerrai, Bobbi e Livio. Nella GT3 Piccini aveva la meglio su Malucelli e Kessel, mentre Sbirrazzuoli finiva sesto con una strepitosa rimonta, dopo che il suo nuovo compagno di squadra gli ha lasciato la macchina, dopo il cambio piloti, in ultima posizione ad un giro da tutti gli altri equipaggi.
Classifica gara-2:
1. Busnelli-Lancieri (Ferrari F 430) 51'33.047
2. Perazzini-Cioci (Ferrari F 430) a 1.295
3. Caffi-Moncini (Ferrari F 430) a 1.453
4. Mediani-”Linos” (Ferrari F 430) a 7.088
5. Mugelli-Balzan (Ferrari F 430) a 11.118
6. Postiglione-Pavoni (Ferrari F 430) a 20.362
7. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) a 27.465
8. Cerrai-Palma (Ferrari F 430) a 28.550
9. Bobbi-Frassineti (Ferrari F 430) a 29.304
10. Livio-Gattuso (Ferrari F 430) a 46.076
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Dramma per Marzio Romano, compagno di squadra di Cedric SBIRRAZZUOLI
Gara-1: Al via era Cioci a sfruttare al meglio la pole portandosi subito al comando davanti a Postiglione, Tavano e Pilet, che nelle prime battute perdeva due posizioni. Quinto era Frassineti che recedeva Balzan, Lancieri e Moncini, mentre nella GT3, orfana di Piccini-Grassotto bloccati ai box da un problema elettrico, era Sbirrazzuoli a prendere la testa davanti a De Pasquale e Marchetti .
Con una andatura piuttosto sostenuta i due di testa allungavano subito su Tavano, che aveva il suo bel
da fare per contenere gli attacchi di Pilet, ma il francese riusciva a passare al 10° giro dopo un “lungo” del pilota siciliano che dava via libera anche a Frassineti. Nella GT3 De Pasquale si portava al comando mentre Marchetti si ritirava per un problema meccanico abbandonando la seconda posizione a favore di Kessel.
Con i cambi pilota arrivavano anche i primi colpi di scena con Pavoni, succeduto a Postiglione, che
all’uscita dei box si ritrovava al comando davanti a Roda, che aveva preso il volante da Pilet. Il portacolori dell’Autorlando a causa delle gomme non in temperatura non riusciva a mantenere la posizione cedendo a Perazzini, Aguas e Giammaria. Cambio al vertice anche nella GT3 dove Sangiuolo, subentrato a De Pasquale, doveva scontare uno stop & go per partenza anticipata in occasione della sosta ai box, lasciando il comando della classe a Earle, succeduto a Kessel.
Sotto alla bandiera a scacchi era così Aguas a vincere la gara davanti a Pavoni e Roda. Quarto si confermava Giammaria precedendo Caffi, Busnelli, Palma, Mugelli Lietz e Tenchini. Nella GT3 era Earle a vincere precedendo Sangiuolo. Pero nella classe GT3 abbiamo vissuto un dramma, col infarto di Marzio Romano, che e per il momento in coma al ospedale di Valencia. In effetti, e un vero dramma che ha colpito il paddock visto che adesso sappiamo che Marzio Romano e rimasto troppo tempo senza ossigeno al cervello, ed e cerebralmente morto.
Classifica gara-1:
1. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) 50’50.031;
2. Postiglione-Pavoni (Ferrari F 430) a10.6;
3. Roda-Pilet (Porsche 997) a 13.4;
4. Frassineti-Giammaria (Ferrari F 430) a14.9;
5. Moncini-Caffi (Ferrari F 430) a 15.7;
6. Lancieri-Busnelli (Ferrari F 430) a 19.6;
7. Cerrai-Palma (Ferrari F 430) a 21.8;
8. Balzan-Mugelli (Ferrari F 430) a 26.0;
9. Cruz-Lietz (Porsche 997) a 51.7;
10. Plati-Tenchini (Ferrari F 430) a 1.00.0.
Gara 2: E’ ancora la Ferrari a trionfare in gara-2 a Valencia nel 4° appuntamento del Sara GT Campionato Italiano Gran Turismo. Dopo la vittoria di ieri di Aguas-Tavano, oggi nell’assolato catino del Circuito Ricardo Tormo, la Rossa si è ripetuta grazie a Busnelli-Lancieri (Playteam-Sarafree) che sotto alla bandiera a scacchi hanno preceduto Moncini-Caffi (Ferrari F 430-Villorba Corse) e Cruz Martins- Lietz (Porsche 997-Autorlando).
Nella GT3, dopo tre ritiri nelle ultime gare, si sono imposti Piccini-Grassotto (Lamborghini Gallardo-
Mik Corse) davanti a De Pasquale-Sangiuolo (Dodge Viper-Scuderia La Torre) e ai compagni di
squadra Garofano-Caccia.
Al vertice della classifica della classe GT2 Cruz Martins a quota 63 è stato raggiunto da Moncini e
Caffi, mentre Lancieri e Busnelli, con la vittoria in gara-2, si portano a sole tre lunghezze dal
terzetto di testa. Nella GT3 Romano e Sbirrazzuoli (60 punti) precedono di una sola lunghezza
Sangiuolo e De Pasquale.
Classifica gara-2:
1. Lancieri-Busnelli (Ferrari F 430) 50’49.850;
2. Moncini-Caffi (Ferrari F 430) a 5.8;
3. Cruz Martins-Lietz (Porsche 997) a 6.2;
4. Livio-Gattuso (Ferrari F 430) a 14.3;
5. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) a 17.5;
6. Cioci-Perazzini (Ferrari F 430) a 21.4;
7. Cerrai-Palma (Ferrari F 430) a 27.7;
8. Roda-Pilet (Porsche 997) a 31.9;
9. Postiglione-Pavoni (Ferrari F 430) a 37.7;
10. Kemenater- Tedoldi (Ferrari F 430) a 1.18.2
Classifica campionato GT3: 1. Romano e Sbirrazzuoli 60; 3. Sangiuolo e De Pasquale 59; 5. Perlini e Ardigò 51
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Dramma per Marzio Romano, compagno di squadra di Cedric SBIRRAZZUOLI
Gara-1: Al via era Cioci a sfruttare al meglio la pole portandosi subito al comando davanti a Postiglione, Tavano e Pilet, che nelle prime battute perdeva due posizioni. Quinto era Frassineti che recedeva Balzan, Lancieri e Moncini, mentre nella GT3, orfana di Piccini-Grassotto bloccati ai box da un problema elettrico, era Sbirrazzuoli a prendere la testa davanti a De Pasquale e Marchetti .
Con una andatura piuttosto sostenuta i due di testa allungavano subito su Tavano, che aveva il suo bel
da fare per contenere gli attacchi di Pilet, ma il francese riusciva a passare al 10° giro dopo un “lungo” del pilota siciliano che dava via libera anche a Frassineti. Nella GT3 De Pasquale si portava al comando mentre Marchetti si ritirava per un problema meccanico abbandonando la seconda posizione a favore di Kessel.
Con i cambi pilota arrivavano anche i primi colpi di scena con Pavoni, succeduto a Postiglione, che
all’uscita dei box si ritrovava al comando davanti a Roda, che aveva preso il volante da Pilet. Il portacolori dell’Autorlando a causa delle gomme non in temperatura non riusciva a mantenere la posizione cedendo a Perazzini, Aguas e Giammaria. Cambio al vertice anche nella GT3 dove Sangiuolo, subentrato a De Pasquale, doveva scontare uno stop & go per partenza anticipata in occasione della sosta ai box, lasciando il comando della classe a Earle, succeduto a Kessel.
Sotto alla bandiera a scacchi era così Aguas a vincere la gara davanti a Pavoni e Roda. Quarto si confermava Giammaria precedendo Caffi, Busnelli, Palma, Mugelli Lietz e Tenchini. Nella GT3 era Earle a vincere precedendo Sangiuolo. Pero nella classe GT3 abbiamo vissuto un dramma, col infarto di Marzio Romano, che e per il momento in coma al ospedale di Valencia. In effetti, e un vero dramma che ha colpito il paddock visto che adesso sappiamo che Marzio Romano e rimasto troppo tempo senza ossigeno al cervello, ed e cerebralmente morto.
Classifica gara-1:
1. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) 50’50.031;
2. Postiglione-Pavoni (Ferrari F 430) a10.6;
3. Roda-Pilet (Porsche 997) a 13.4;
4. Frassineti-Giammaria (Ferrari F 430) a14.9;
5. Moncini-Caffi (Ferrari F 430) a 15.7;
6. Lancieri-Busnelli (Ferrari F 430) a 19.6;
7. Cerrai-Palma (Ferrari F 430) a 21.8;
8. Balzan-Mugelli (Ferrari F 430) a 26.0;
9. Cruz-Lietz (Porsche 997) a 51.7;
10. Plati-Tenchini (Ferrari F 430) a 1.00.0.
Gara 2: E’ ancora la Ferrari a trionfare in gara-2 a Valencia nel 4° appuntamento del Sara GT Campionato Italiano Gran Turismo. Dopo la vittoria di ieri di Aguas-Tavano, oggi nell’assolato catino del Circuito Ricardo Tormo, la Rossa si è ripetuta grazie a Busnelli-Lancieri (Playteam-Sarafree) che sotto alla bandiera a scacchi hanno preceduto Moncini-Caffi (Ferrari F 430-Villorba Corse) e Cruz Martins- Lietz (Porsche 997-Autorlando).
Nella GT3, dopo tre ritiri nelle ultime gare, si sono imposti Piccini-Grassotto (Lamborghini Gallardo-
Mik Corse) davanti a De Pasquale-Sangiuolo (Dodge Viper-Scuderia La Torre) e ai compagni di
squadra Garofano-Caccia.
Al vertice della classifica della classe GT2 Cruz Martins a quota 63 è stato raggiunto da Moncini e
Caffi, mentre Lancieri e Busnelli, con la vittoria in gara-2, si portano a sole tre lunghezze dal
terzetto di testa. Nella GT3 Romano e Sbirrazzuoli (60 punti) precedono di una sola lunghezza
Sangiuolo e De Pasquale.
Classifica gara-2:
1. Lancieri-Busnelli (Ferrari F 430) 50’49.850;
2. Moncini-Caffi (Ferrari F 430) a 5.8;
3. Cruz Martins-Lietz (Porsche 997) a 6.2;
4. Livio-Gattuso (Ferrari F 430) a 14.3;
5. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) a 17.5;
6. Cioci-Perazzini (Ferrari F 430) a 21.4;
7. Cerrai-Palma (Ferrari F 430) a 27.7;
8. Roda-Pilet (Porsche 997) a 31.9;
9. Postiglione-Pavoni (Ferrari F 430) a 37.7;
10. Kemenater- Tedoldi (Ferrari F 430) a 1.18.2
Classifica campionato GT3: 1. Romano e Sbirrazzuoli 60; 3. Sangiuolo e De Pasquale 59; 5. Perlini e Ardigò 51
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Magione
Gara 1: Il primo successo delle Corvette nel tricolore GT è stato un vero capolavoro dei due piloti del Team Crinelli. Al via della gara, infatti, Zonca scattava alle spalle di Piccini, Romagnoli, Armetta e Kessel. Al quinto giro Piccini rompeva un mozzo ed era costretto al ritiro, mentre Kessel scavalcava Armetta insediandosi in seconda posizione alle spalle di Romagnoli.
Tra i due iniziava subito un acceso duello, così come tra Armetta e Zonca, con il pilota bergamasco che riusciva a passare al nono giro, anticipando il sorpasso di Kessel su Romagnoli.
Una volta al comando il pilota elvetico allungava subito sul portacolori del Team La Torre, il quale doveva guardarsi le spalle da Zonca. In più occasioni, infatti, il bergamasco riusciva ad affiancarlo, ma nella lotta si inserivano anche Sbirrazzuoli e De Lorenzi che al 13° giro avevano entrambi la meglio su Zonca. La gara si faceva sempre più combattuta, con Armetta che tentava l’attacco alla seconda posizione di Romagnoli, mentre Sbirrazzuoli perdeva la quarta piazza a vantaggio di De Lorenzi.
Con Zonca che saliva quinto arrivavano i cambi pilota che mutavano la leadership a favore di Marchetti, subentrato a Romagnoli, che si ritrovava davanti a Borghi, succeduto a De Lorenzi e Geri, che aveva preso il volante da Armetta. Ma a risalire prepotentemente dalla sesta posizione era Cerrai, subentrato a Zonca,che in appena due giri si portava alle spalle del leader Marchetti scavalcando Earle, Romano, Geri e Borghi. La rimonta, però, non era finita per il pilota del Team Crinelli che si ritrovava addirittura al comando dopo l’ingresso ai box di Marchetti per scontare la penalizzazione del drive through che i commissari comminavano all’equipaggio di testa. A salire in cattedra negli ultimi giri era Earle che dapprima scavalcava Marchetti e successivamente si portava in seconda posizione passando Borghi. Quest’ultimo doveva cedere anche la terza piazza a Geri, mentre Marchetti aveva la meglio su Romano, costretto al ritiro per la rottura del cambio. Con Borghi che si girava perdendo anche la quarta piazza era Passuti, subentrato ad Antonelli a mettersi in evidenza risalendo in terza posizione davanti a Marchetti, Geri e Borghi. Sul traguardo Cerrai coglieva una splendida vittoria davanti a Earle, Passuti, primo della GT Cup, e Marchetti.
Classifica gara 1:
1. Zonca-Cerrai (Corvette Z06 GT3) 49’56.954
2. Kessel-Earle (Ferrari F430 GT3) a 2.520
3. Antonelli-Passuti (Porsche 997 GTCup) a 11.640
4. Romagnoli-Marchetti (Dodge Viper GT3) a 12.168
5. Armetta-Geri (Lamborghini Gallardo GT3) a 22.810
6. De Lorenzi-Borghi (Porsche 997GTCup) a 37.403
7. Cirò-Necchi (Ferrari F 430 GTCup) a 1’03.302
8. Sala-Sada (Porsche 997 GTCup) a 1’08.476
9. Greco-Gatta (Porsche 997 GTCup) a 1 giro
10. Rizzo-De Bellis (Porsche 997 GTCup) a 1 giro
Gara 2: La gara si accendeva sin dai primi metri con Cerrai che doveva cedere il comando conquistato nei primi metri ad uno scatenato Marchetti. Ma la gara si interrompeva al terzo passaggio per l’ingresso della safety car dopo il violento incidente contro il muretto box dello statunitense Earle che perdeva la quarta piazza. Al restart arrivava subito un altro colpo di scena con il ritiro di Cerrai che era costretto ai box per la rottura della trasmissione. Era così Grassotto a salire alle spalle di Marchetti precedendo Passuti, Perlini, Bianco e Geri, ma anche il portacolori della Mik Corse si ritirava poco dopo per la rottura del propulsore che causava un nuova neutralizzazione della corsa. La gara riprendeva al 13° passaggio in concomitanza con i cambi pilota che confermavano Romagnoli al comando davanti ad Armetta, succeduto a Geri, Ardigò, De Lorenzi e Sbirrazzuoli. Il monegasco al 24° passaggio recuperava due posizioni portandosi in terza piazza, mentre Meneghello saliva in cattedra conquistando la quinta posizione su De Lorenzi, ma era ostacolato poco dopo da Ardigò a cui la direziona gara comminava uno stop&go. Al 29° passaggio cambiava la testa della gara con Armetta che aveva la meglio su Romagnoli, mentre Cirò risaliva dalle retrovie portandosi in quinta posizione. Al 31° giro arrivava un ennesimo colpo di scena che vedeva protagonista Romagnoli. Il pilota della Scuderia La Torre, infatti, danneggiava la ruota anteriore destra dopo un contatto con un doppiato ed era costretto definitivamente ai box. Sbirrazzuoli saliva così alle spalle del leader Armetta che andava a vincere davanti al pilota
monegasco, mentre De Lorenzi, primo della GT Cup, faceva suo il terzo gradino del podio precedendo Meneghello, Cirò, Bellini, Ferrari e Antonelli.
Classifica gara 2:
1. Armetta-Geri (Lamborghini Gallardo GT3) 50’01.193
2. Sbirrazzuoli-Romano (Lamborghini Gallardo GT3) a 11.554
3. De Lorenzi-Borghi (Porsche 997 GTCup) a 25.335
4.Meneghello-Bianco (Dodge Viper GT3) a 26.945
5.Cirò-Necchi (Ferrari F 430 GTCup) a 30.027
6. Bellini-DeNora (Porsche 997 GTCup) a 52.823
7. Ferrari-Cerruti (Ferrari F 430 GTCup) a 54.056
8. Antonelli-Passuti (Porsche 997 GTCup) a 59.176
9. Pozzi-Cappelletti (Porsche 997 GTCup) a 1’02.189
10. Greco-Gatta (Porsche 997 GTCup) a 1’03.201
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Mugello Gare
Una vittoria a testa per Ferrari e Porsche nel 2° appuntamento del Sara GT Campionato Italiano Gran Turismo disputato all’autodromo del Mugello. In gara-1 si sono imposti Busnelli-Lancieri, al volante della Ferrari F 430 del Playteam Sarafree davanti a Postiglione-Plati (Easy Race) e Mugelli-Balzan (Edilcris), anche loro al volante della Rossa di Maranello. In gara-2 è arrivato il riscatto della Porsche con Cruz Martins-Henzler che sono saliti sul gradino più alto del podio davanti alle due Ferrari F 430 di Caffi-Moncini (Villorba Corse) e Tavano-Aguas (Advanced Engineering).
Nella GT3 doppia vittoria di Piccini-Grassotto (Lamborghini Gallardo) davanti a Sbirrazzuoli-Romano.
Gara-1: La bagarre si scatenava subito al via con il poleman Postiglione che si portava al comando davanti a Busnelli, Frassineti, Balzan, Tenchini e Moncini, mentre nelle posizioni di centro griglia si registravano già i primi contatti che causavano il ritiro di Campanello e Palma. Nel tentativo di recuperare subito posizioni, Cruz Martins usciva sull’erba e sbatteva sulle barriere di protezione, ripartendo poco dopo dalle retrovie.
Al comando, intanto, Postiglione allungava con decisione su Busnelli mentre Balzan riprendeva la terza piazza su Tenchini, che poco dopo doveva cederla anche a Frassineti e Moncini.
Nella GT3 Piccini precedeva Sbirrazzuoli. Al rientro in pista di tutti gli equipaggi Plati, succeduto a Postiglione, aveva poco appena un secondo di vantaggio su Lancieri subentrato a Busnelli, terzo si confermava Mugelli davanti ad Aguas, Caffi e Pavoni. Nella GT3 Grassotto consolidava la leadership di classe davanti al compagno di squadra Romano, risalito dalla quarta posizione.
Al 19° giro gli attacchi di Lancieri avevano la loro efficacia e l’imolese alla S. Donato riusciva a passare Plati. Terzo era Mugelli che precedeva Aguas e Caffi, mentre dalle retrovie risalivano il tedesco Henzler, subentrato a Cruz Martins, che si portava in nona posizione al 18° passaggio e Cioci, succeduto a Perazzini, che raggiungeva la sesta piazza.
Sotto alla bandiera a scacchi Lancieri andava a cogliere la prima vittoria stagionale davanti a Plati e
Mugelli. Quarto era Caffi, ma i commissari al termine della gara lo penalizzavano di 25 secondi per
sorpasso con bandiere gialle in occasione del contatto con Aguas. Nella posizione a ridosso del podio saliva così Cioci, davanti a Pavoni, “Linos”, Giammaria e Tedoldi.
Nella GT3 il successo andava a Piccini-Grassotto che precedevano Romano-Sbirrazzuoli e Bianco-
Romagnoli.
Classifica gara-1:
1. Busnelli-Lancieri (Ferrari F 430) 50’23.457
2. Plati-Postiglione (Ferrari F 430) a 1.484
3. Mugelli-Balzan (Ferrari F 430) a 3.150
4. Perazzini-Cioci (Ferrari F 430) a 15.043
5. Pavoni-Tenchini (Ferrari F 430) a 28.484
6. Mediani-“Linos” (Ferrari F 430) a 29.023
7. Cruz Martins-Henzler (Porsche 997) a 29.807
8. Caffi-Moncini (Ferrari F 430) a 37.940
9. Giammaria-Frassineti (Ferrari F 430) a 49.963
10. Kemenater-Tedoldi (Ferrari F 430) a 55.945
Gara-2: Aveva un solo protagonista il primo stint di gara, il tedesco Henzler, che scattava dalla pole, allungando subito su Giammaria, Mediani, Lancieri, Gattuso e Aguas. Al quinto giro il vantaggio del portacolori dell’Autorlando era già di oltre otto secondi sul pilota romano, che aveva il suo bel da fare per contenere gli attacchi di Mediani. Aguas, intanto, dopo aver scavalcato Gattuso, aveva la meglio anche su Lancieri, mentre nella GT3 Grassotto precedeva Earle.
Il vantaggio di Henzler aumentava giro dopo giro su Giammaria, arrivando ad oltre sedici secondi in vista dei cambi pilota. Gattuso, intanto, perdeva un paio di posizioni, Cioci saliva in settima piazza, mentre Aguas passava Mediani poco prima del cambio. Al rientro in pista di tutti i concorrenti Martins Cruz, subentrato a Henzler, si confermava al comando con largo margine di vantaggio su Frassineti, che aveva preso il volante da Giammaria. Terzo era “Linos” che precedeva Perazzini, Tavano, Moncini e Cerrai. Nella Gt3 Piccini, subentrato a Grassotto, si confermava leader davanti a De Pasquale. Sbirrazzuoli era quarto facendo molta fatica a guidare la sua Gallardo, per colpa di un set up sbagliato.
Cruz faceva fatica a mantenere il ritmo dei suo inseguitori perdendo secondi preziosi giro dopo giro, la gara arrivava alle battute conclusive che vedevano Moncini attaccare Tavano arrivando spesso in scia del pilota portoghese.
Nell’ultimo giro Moncini vedeva premiata la sua rimonta con un sorpasso da manuale su Tavano,
mentre Cruz si involava verso la sua prima vittoria nel tricolore Gt.
Sotto alla bandiera a scacchi il portoghese tagliava per primo il traguardo precedendo Moncini e
Tavano. Quarto era Frassineti che concludeva davanti a Balzan, “Linos” , Perazzini, Tenchini, Busnelli e Postiglione.
Nella GT3 vittoria per Piccini-Grassotto, mentre Sbirrazzuoli chiudeva al quinto posto prima di essere penalizzato per un errore del team nel cambio pilota.
Classifica gara-2:
1. Cruz Martins-Henzler (Porsche 997) 51’54.801
2. Caffi-Moncini (Ferrari F 430) a 0.605
3. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) a 1.133
4. Giammaria-Frassineti (Ferrari F 430) a 6.134
5. Mugelli- Balzan (Ferrari F 430) a 15.988
6. Mediani-“Linos” (Ferrari F 430) a 20.880
7. Perazzini-Cioci (Ferrari F 430) a 21.692
8. Pavoni-Tenchini (Ferrari F 430) a 22.388
9. Busnelli-Lancieri (Ferrari F 430) a 29.974
10. Plati-Postiglione (Ferrari F 430) a 30.480
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SARA GT Italiano, Monza: Le Gare
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Gara 1: Mugelli-Balzan sugli scudi
Sono Mugelli-Balzan, al volante della Ferrari F 430, i vincitori di gara-1 della prima prova del Sara GT Campionato Italiano Gran Turismo 2008 disputata all’autodromo di Monza. I portacolori dell’Edilcris, al termine di una gara molto combattuta e ricca di colpi di scena, hanno preceduto i compagni di squadra Mediani –"Linos"(Ferrari F 430) di 18.962 e Tavano-Aguas (Ferrari F 430-Advanced Engineering) di 21.396.
Nella GT3 il successo è andato a Romano-Sbirrazzuoli (Lamborghini Gallardo-Mik Corse), nella GT Cup si sono imposti Cerruti-Ferraris (Ferrari F 430-AeffeM), mentre la neonata GT4 ha visto il successo di "Yah Man" (Porsche Cayman-Autorlando).
Si accende sin dai primi metri la gara d’esordio della stagione 2008, con una lotta molto accesa per la testa della gara tra il poleman Mugelli, Busnelli, Cioci e Lance. Ad avere la meglio al primo giro era Mugelli, dopo che Busnelli usciva insabbiandosi alla parabolica nel tentativo di affiancare il leader della corsa, precedendo Cioci, Lance, Postiglione, Giammaria, Aguas e Caffi. Sbirrazzuoli prendeva la testa della GT3, mentre Orsero comandava la GT Cup.
Sotto alla bandiera a scacchi Balzan andava a vincere davanti a Perazzini, che veniva poi penalizzato di tre minuti per il cambio pilota errato. Il secondo posto andava così a Mediani che precedeva Tavano, Cruz, Plati e Frassineti. Settimo era Tenchini che concludeva davanti a Palma, "Gion" e La Mazza. Nella GT3 si imponeva la coppia Sbirrazzuoli-Romano, mentre nella GT Cup Ferraris in coppia con Cerruti aveva la meglio su Sada-Sala.
Classifica gara-1:
1. Mugelli-Balzan (Ferrari F 430) 50’25.129
2. Mediani-"Linos" (Ferrari F 430) a 18.962
3. Tavano-Aguas (Ferrari F 430) a 21.396
4. Cruz-Lance (Porsche 997) a 22.233
5. Plati-Postiglione (Ferrari F 430) a 31.161
6. Giammaria-Frassineti (Ferrari F 430) a 46.984
7. Pavoni-Tenchini (Ferrari F 430) a 59.681
8. Cerrai-Palma (Ferrari F 430) a 1’01.039
9. "Vic"-"Gion" (Porsche 997) a 1’0.178
10. Turchetto-La Mazza (Ferrari F 430) a 1’27256
11. Sbirrazzuoli-Romano (Lamborghini Gallardo GT3)
Gara 2: Ancora Ferrari, Caffi-Moncini agguantano la vittoria
Domino Ferrari anche nella seconda gara del primo appuntamento stagionale del Sara GT Campionato Italiano Gran Turismo disputata all’autodromo di Monza. Dopo la netta affermazione di gara-1, le Rosse di Maranello hanno monopolizzato le prime cinque posizioni di gara-2 con l’ex pilota di Formula 1 Alex Caffi che ha corso in coppia con Emanuele Moncini al volante della F 430. I portacolori della della Villorba Corse hanno preceduto Livio-Gattuso (Advanced Engineering) e Mediani-"Linos" (Edilcris). Primo posto per Sangiuolo-De Pasquale (Dodge Viper- Scuderia La Torre) nella GT3, Necchi-Berton (Ferrari F 430-Mik Corse) nella GT Cup.
Al via della gara Mediani sorprendeva il poleman Balzan (Ferrari F 430) e si portava al comando. Terzo era Moncini (Ferrari F 430) che precedeva le tre F 430 di Perazzini, Tenchini e Tavano, mentre Lancieri, anche lui con la Ferrari F 430, si girava all’Ascari perdendo numerose posizioni. Nella GT3 era Kessel (Ferrari F 430) a condurre le danze davanti a Romano-Sbirrazzuoli, mentre nella GT Cup Ferraris (Ferrari F 430) comandava su Campanello (Porsche 997) e Necchi (Ferrari F 430).
All’undicesimo giro iniziavano i cambi, che favorivano Caffi, subentrato a Moncini. Sfortuna, invece, per Kessel che doveva abbandonare la leadership della GT3 per il dechappamento di un pneumatic, e Romano-Sbirrazzuoli per rottura di cambio lasciando a Giraudi il primo posto di classe.
Al traguardo Caffi andava a conquistare la prima vittoria stagionale precedendo Gattuso e Livio, bravo nell’ultimo giro a contenere gli attacchi di Aguas. Il portoghese, infatti, tentava il tutto per tutto alla prima variante, ma entrava leggermente in contatto con il suo avversario abbandonando ogni velleità di conquistare il gradino più basso del podio. Quinto concludeva Cioci davanti a Lance (Porsche 997-Autorlando), Pavoni (Ferrari F 430), Palma e Busnelli, autore di una splendida rimonta, e "Gion" (Porsche 997-Victor Racing Team).
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Cedric SBIRRAZZUOLI correrà con Mik Corse nel campionato Sara GT Italiano
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Il giovane Monegasco, Cédric SBIRRAZZUOLI si è appena accordato con il Team Mik Corse per partecipare al campionato Sara GT Italiano, al volante della Lamborghini Gallardo GT3.
Circa 1 mese fa, il giovane Monegasco ha svolto un test con il Team, e tutti sembravano contenti. Ecco l’accordo tra le 2 parti, e la news diventa ufficiale.
Come compagno di squadra, sarà Marzio Romano ad affiancare il ventenne Monegasco. Loro due saranno i portacolori del Team campione in carica : Mik Corse, nella categoria GT3.
Ecco il calendario per la stagione 2008 :
5-6 Aprile: Monza (MI)
10-11 Maggio: Mugello 1 (FI)
7-8 Giugno: Magione (PG)
28-29 Giugno: Valencia (E)
19-20 Luglio: Mugello 2 (FI)
13-14 Settembre: Misano (RN)
18-19 Ottobre: Vallelunga (RM)
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Test Lamborghini Con Mik Corse per SBIRRAZZUOLI
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Il pilota Monegasco, Cédric SBIRRAZZUOLI, ha provato sul circuito di Adria, la Lamborghini Gallardo, del Team Mik Corse. Il Team neo vincitore del campionato Italiano Sara GT, classe GT3 con la Lamborghini guidata da Giacomo Piccini, ha deciso di provare il giovane Monegasco.
Il test e andato molto bene sia per il pilota che per il Team, ed a fine giornata, le due parti erano molto soddisfatte del risultato. A breve, è previsto un altro test sul nuovo circuito di Misano.
Il pilota Monegasco ha dichiarato dopo il test : « E una bellissima macchina molto veloce, sia in curva che sul rettilineo. Ho avuto un po di problemi per adattarmi ai freni, pero tutto sommato e stata una bellissima esperienza. Vorrei ringraziare il Team Mik Corse e Claudio Pisaniello per avermi permesso di provare questa macchina. »
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Gara Vallelunga 2| 19/09/2007
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Boldrini Campione della Carrera Cup Italia
Campagnano di Roma (RM) - Andrea Boldrini è il vincitore della prima edizione della Carrera Cup Italia. L’umbro del Centro Porsche Padova ha scacciato i demoni che da alcune gare gli impedivano di chiudere il discorso vincente con la serie monomarca Porsche Italia. Anche questa mattina in gara 1 qualcosa è andato storto. Boldrini non prende punti in gara 1 poi, oggi pomeriggio, rompe l’incantesimo termina quarto al traguardo e vince il titolo. “E’ andato tutto bene. Adesso è tutto a posto. Al rientro dopo anni di inattività ho raggiunto un grosso risultato, in un campionato difficile e competitivo”. Lo ripete a chiunque Boldrini. E’ felice e non potrebbe essere altrimenti.
Gara 1. Nebbia a Vallelunga di primo mattino. Fastidiosa e tale da indurre la Direzione Gara a posticipare di trenta minuti lo start di gara 1. Il via viene dato alle ore 9,30 in regime di Safety Car, quindi le ventidue Porsche 911 GT 3 Cup si avviano dietro alla bianca Cayman. In griglia non si allinea Luigi Lucchini, BMS Scuderia Italia per problemi familiari.
Quando la vettura della Direzione Gara lascia la pista, al terzo giro, Gianluca De Lorenzi approfitta della posizione di vertice ed allunga perentorio al comando di uno schieramento che lentamente si sgrana. In breve tempo il ravennate della G2 Racing costruisce la terza affermazione stagionale, frapponendo fra sè e gli inseguitori un consistente margine di vantaggio. Mentre De Lorenzi controlla ed amministra dalla prima posizione, dietro si forma il gruppetto con Andrea Sonvico, Centro Porsche Bergamo, a guardare negli specchietti Stefano Comandini, Centro Porsche Roma, che con decise staccate lo insidia, tenendo a sua volta a bada l’ottimo Christian Passuti. E’ veloce il pilota del Centro Porsche Bologna – BM Motorsport, ma non in grado né di attaccare il romano, quanto di contenere uno scatenato Andrea Boldrini. E’ a caccia del primato l’umbro del Centro Porsche Padova, al quarto giro rompe gli indugi e supera Passuti, al quinto fa segnare il giro più veloce della gara in 1’38”920, all’ottavo tenta l’impossibile: al Tornantino passa all’interno Comandini, prosegue ed a ruote fumanti tocca Sonvico. L’inevitabile testacoda blocca la gara del comasco che scivola in quindicesima piazza, Boldrini taglia il traguardo in seconda posizione ma non può festeggiare il titolo per la penalità di 25” comminatagli dalla Direzione Gara, che lo relega nelle retrovie di una classifica che vede quindi salire sul secondo gradino del podio Comandini, terzo Passuti, quarto Andrea Delorenzi della Ebimotors Porsche Haus e quinto Luca Rangoni, autore di spettacolari sorpassi con la GT 3 Cup del Centro Porsche Brescia.
Classifica gara 1:
1. G. De Lorenzi (G2 Racing) 17 giri in 30’38”555 alla media 135.977 Km/h;
2. Comandini (Centro Porsche Roma) a 3”759;
3. Passuti (Centro Porsche Bologna BM Autosport) a 4”375;
4. A. Delorenzi (Ebimotors Porsche Haus) a 4”532;
5. Rangoni (Centro Porsche Brescia) a 4”919;
6. Lancelotti (Centro Porsche Brescia) a 6”018;
7. Fantini (Ebimotors Porsche Haus) a 6”476;
8. Ceccato (Ebimotors Porsche Haus) a 8”539;
9. Gulinelli (Centro Porsche Padova) a 10”247;
10. Monforte (Centro Porsche Bergamo) a 12”191.
12. Sbirrazzuoli (AB Motorsport)
Gara 2. Si dirada la nebbia ed è nuovamente Gianluca De Lorenzi a staccare tutti e firmare la doppietta di vittorie a Vallelunga. Un “uno-due” che lascia senza fiato gli avversari e fa vacillare Comandini sul secondo gradino del podio di campionato. Il ravennate della G2 Racing, dopo il primo posto del mattino, non ha problemi ad imporsi anche in gara due, facendo suo anche il giro più veloce in 1’39”083. Alle sue spalle cerca di contrattaccare Stefano Comandini, Centro Porche Roma, seguendo come un’ombra il leader pronto ad approfittare di un suo errore, che non arriva, quindi desistendo nel finale. Il romano bissa il risultato della gara precedente e mantiene la piazza d’onore nella generale, ma con soli cinque punti di vantaggio su De Lorenzi. E’ concentrato il trasformato Andrea Sonvico, Centro Porsche Bergamo e si piazza in terza posizione, recriminando per la sfortuna patita nella mattinata si trova ad allontanarsi dal podio nella generale. L’impegno pomeridiano ha in Luca Rangoni, Centro Porsche Brescia, lo spettacolare e veloce pilota che, affinato l’assetto della vettura, si produce in un deciso scatto in partenza. Lo spunto gli permette di occupare il quarto posto sino alla dodicesima tornata, quando deve ritirarsi per problemi. Ereditando la posizione, Andrea Boldrini, termina quarto e mette in cassaforte il titolo. Andrea Delorenzi chiude al quinto posto il fine settimana romano.
Classifica gara 2:
1. G. De Lorenzi (G2 Racing) 18 giri in 30’38”120 alla media 146.237 Km/h;
2. Comandini (Centro Porsche Roma) a 0”689;
3. Sonvico (Centro Porsche Bergamo) a 3”956;
4. Boldrini (Centro Porsche Padova) a 6”559;
5. A. Delorenzi (Ebimotors Porsche Haus) a 7”124;
6. Fantini (Ebimotors Porsche Haus) a 7”470;
7. Ceccato (Ebimotors Porsche Haus) a 10” 433;
8. Passuti (Centro Porsche Bologna BM Autosport) a 12”313;
9. Monforte (Centro Porsche Bergamo) a 22”784;
10. Gulinelli (Centro Porsche Padova) a 23”891.
13. Sbirrazzuoli (AB Motorsport)
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Gara Mugello 2| 19/09/2007
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Doccia fredda sul caldo Mugello
I piloti erano stati avvertiti e la Direzione gara è stata implacabile. Per “aver ripetutamente superato la linea bianca che delimita la pista, nonostante fossero stati avvisati” i primi cinque piloti al traguardo sono stati penalizzati di 25” e la gara, di seguito descritta, subisce una classifica rivoluzionata d’ufficio. Christian Passuti, Andrea Ceccato e Fabio Villa, nell’ordine, si ritrovano ad occupare i rispettivi gradini del rinnovato podio.
Gara 1. Alla partenza avvio con sopresa: Boldrini soffre il mancato riscaldamento delle gomme e viene superato da Gianluca De Lorenzi che beffa anche Sonvico. Il sogno dura poco perché poco dopo il pilota umbro, portacolori del Centro Porsche Padova, si riprende lo scettro di leader imponendo un ritmo forsennato alla corsa e un distacco nei primi due giri che potrà tranquillamente amministrare fino allo sventolio della bandiera a scacchi. Posizione d’onore per Gianluca De Lorenzi che scopre gara dopo gara il giusto set up della sua 911 GT3 Cup rendendosi protagonista. Gara nervosa per il giovane Andrea Sonvico e Andrea Delorenzi per la terza posizione, iniziata con il pressing del pilota reggiano della Ebimotors Porsche Haus cui è seguito un primo contatto e terminato con l’uscita dai giochi per Delorenzi prima e Sonvico poi. Della “scivolata” ne approfitta subito Stefano Comandini che ad una partenza senza lode né infamia fa seguire un buon ritmo di gara che lo porterà ad occupare il terzo gradino del podio. Quarta moneta per Angelo Lancelotti, un piazzamento ottenuto con le unghie e con i denti per problemi ai freni della parte destra e che lo ha impensierito non poco nel contenere gli attacchi degli inseguitori. Alle sue spalle poteva chiudere Massimiliano Fantini ma i sogni del simpaticissimo reggiano si sono infranti nella ghiaia delle vie di fuga proprio all’ultimo giro. Quinta posizione quindi per il giovanissimo Andrea Ceccato alla sua migliore interpretazione di questa stagione seguito da un costante Christian Passuti, alle prese con un coriaceo Giovanni Gulinelli poi dodicesimo all’arrivo. Seguono Fabio Villa settimo ed Emanuele Moncini ottavo. Positiva nona posizione per il ventenne monegasco Cedric Sbirrazzuoli e il tedesco Gunther Blieninger a chiudere la top ten. Questo di fatto il risultato decretato dalla bandiera a scacchi ma, due ore dopo il termine del confronto agonistico, con la motivazione che avete letto sopra, la direzione gara decide di infliggere una pesante penalità ai primi cinque piloti, rivoluzionando così l’ordine di arrivo.
Classifica gara 1:
1. Passuti (Centro Porsche Bologna), 15 giri in 30’23”789
2. Ceccato (Ebimotors Porsche Haus) a 0”141
3. Villa (Centro Porsche Varese) a 4”251
4. Moncini (Vieffe Corse) a 5”545
5. Sbirrazzuoli (AB Motorsport) a 9”120
6. Boldrini (Centro Porsche Padova) a 9”403
7. G. De Lorenzi (G2 Racing) a 12”188
8. Comandini (Centro Porsche Roma) a 13”150
9. Blieninger (Pole Team) a 19”606
10. Lancelotti (Centro Porsche Brescia) a 21”312.
Gara 2: Sorprese fin dallo start, con Boldrini che interpreta male l’avvio di gara toccandosi con Lancelotti e rovinando l’ottimale assetto della 911 Gt 3 Cup del Centro Porsche Padova. Ad approfittare della situazione c’è l’esperto Gianluca De Lorenzi che conquista così la leadership, riuscendo a mantenerla tenendo dietro un ambizioso Stefano Comandini, in vena di consolidare la sua seconda posizione in campionato. A sua volta il romano del Centro Porsche Roma deve però contenere gli attacchi di Boldrini, sempre velocissimo nelle prime fasi di gara ma attento a non rischiare più di tanto non avendo più la vettura a posto. Successivamente il terzetto si consolida nelle posizioni e salirà nell’ordine sul podio di giornata. Appena ai piedi del podio troviamo Andrea Sonvico che si conferma velocissimo e costante nelle prestazioni. Il giovanissimo ed estroso pilota del Centro Porsche Bergamo ha dovuto lavorare non poco per contenere gli attacchi di Lancelotti, poi ha allungato quando quest’ultimo ha rallentato il passo dando la possibilità a Gulinelli di avvicinarsi e pretendere posizioni migliori. I due, peraltro compagni di squadra e portacolori del Centro Porsche Brescia, innescano una bella battaglia finita poi nella ghiaia per un contatto nella staccata. Il tutto a beneficio di Andrea Delorenzi che guadagna in un sol colpo due posizioni ritrovandosi quinto anticipando Christian Passuti, ancora gioioso per l’inaspettata vittoria di ieri. Invece la gara del giovane Monegasco, Cédric Sbirrazzuoli e stata molto difficile dopo un contatto con Monforte nel primo giro.
Classifica gara 2:
1. G. De Lorenzi (G2 Racing) 16 giri in 31’56”404 alla media 258.3 Km/h
2. Comandini (Centro Porsche Roma) a 1”154
3. Boldrini (Centro Porsche Padova) a 1”746
4. Sonvico (Centro Porsche Bergamo) a 9”643
5. A. Delorenzi (Ebimotors Porsche Haus) a 10”727
6. Passuti (Centro Porsche Bologna) a 14”611
7. Monforte (Centro Porsche Bergamo) a 16”522
8. Ceccato (Ebimotors Porsche Haus) a 16”937
9. Villa (Centro Porsche Varese) a 17”372
10. Moncini (Vieffecorse) a 17”700.
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Mugello 1 Gare| 06/08/2007
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Mugello, vince ancora Andrea Boldrini
Gara 1. Alla partenza avvio regolare per tutti, con Boldrini che scatta grintoso in testa, dove rimarrà per i quindici giri disputati. Alle sue spalle da subito si configura un duello molto serrato tra Andrea Sonvico e Stefano Comandini: i due – con una condotta di gara sempre estremamente corretta, ma assai spettacolare – mantengono invariate le proprie posizioni, con Massimiliano Fantini che si fa loro sotto in breve tempo. La situazione è chiara fino al giro numero otto, quando Comandini allunga il passo decisivo sul rivale comasco, diventando secondo. Anche Fantini si avvantaggia del “momentaccio” di Sonvico, passando terzo. Sempre nel corso della medesima tornata, il giovane driver del Centro Porsche Bologna decide di riprendersi la piazza d’onore; frattanto Boldrini è ormai imprendibile, in vetta alla corsa. Nel frattempo chi si mette in luce con una strepitosa e decisa rimonta dalla decima posizione, è Andrea Delorenzi, davvero scatenato sulla GT3 della Ebimotors. Sono gli ultimi giri di gara, quando Delorenzi affonda il colpo su Sonvico, guadagnando la terza posizione e puntando anche il secondo, Comandini. Ma la gara vede ormai la bandiera a scacchi con Boldrini vincitore. Da sottolineare le belle performance di Andrea Ceccato, che chiude quinto, seguito da Fabio Villa. Mentre il giovane Monégasco Cédric Sbirrazzuoli aveva realizato il settimo tempo in qualifiche, ma dopo un errore in partenza si ritrova sedicesimo, ma chiudera al nono posto finale dopo una bella rimonta.
Classifica gara 1:
1. Boldrini (Centro Porsche Padova), 15 giri in 30’02”857
2. Comandini (Centro Porsche Roma) a 3”667
3. Delorenzi (Ebimotors Porsche Haus) a 3”849
4. Sonvico (Centro Porsche Bergamo) a 5”035
5. Ceccato (Ebimotors Porsche Haus) a 5”227
6. Villa (Centro Porsche Varese) a 10”089
7. Fantini (Ebimotors Porsche Haus) a 13”116
8. De Lorenzi (G2 Racing) a 14”783
9. Sbirrazzuoli (AB Motorsport) a 15”162
10. Monforte (Centro Porsche Bergamo) a 19”270
Gara 2: Ancora una vittoria per il “matador” Andrea Boldrini, che anche nella prova numero due del quinto round Porsche Carrera Cup Italia si è aggiudicato il successo, coronato pure dalla pole e dal giro più veloce in gara. Un momento magico per il pilota del Centro Porsche Padova, che ha condotto una corsa impeccabile dalla partenza fino alla bandiera a scacchi, dove è giunto indisturbato. Eppure alle sue spalle i rivali non si sono certo risparmiati sugli avvincenti saliscendi del Mugello, di cui il miglior interprete dopo Boldrini è stato oggi il ravennate Gianluca De Lorenzi. Il driver della G2 Racing, risolto oggi il dilemma di un bullone della sospensione rotto che lo aveva rallentato nella gara di ieri, si è fatto sotto ad Andrea Sonvico (secondo in griglia) fin dai primi metri, piazzando un deciso sorpasso alla curva San Donato, proprio all’inizio della tornata numero due. Da quel momento in poi, con Stefano Comandini quarto, il terzetto di inseguitori si è mantenuto compatto fino alla fine, con ciascun pilota intento a difendere con unghie e denti la posizione acquisita. La gara si è rivelata animata in tutte le posizioni “top ten”; per il quinto posto Angelo Lancelotti ha avuto la meglio su Antonio Sebasti Scalera, poi attardato da uno stop and go per partenza anticipata. Al sesto posto si è piazzato Fabio Villa, autore di un’altra prova efficace in Toscana, dopo una bella bataglia con il Monegasco Cédric Sbirrazzuoli,. Diversi le uscite di pista “in solitaria”, a dimostrazione di quanto anche la corsa odierna sia stata “tirata”. Passuti, Borghi, Sbirrazzuoli, Monforte e – a pochi centimetri dal traguardo dove stava sopraggiungendo decimo – anche Gunther Blielinger, lo straniero del Campionato, che ha ceduto in extremis la piazza a Andrea Ceccato.
Classifica gara 2:
1. Boldrini (Centro Porsche Padova), 15 giri in 30’07”009
2. G. De Lorenzi (G2 Racing) a 4”390
3. Sonvico (Centro Porsche Bergamo) a 6”705
4. Comandini (Centro Porsche Roma) a 12”549
5. Lancelotti (Centro Porsche Brescia) a 14”588
6. Villa (Centro Porsche Varese) a 17”881
7. Gulinelli (Centro Porsche Brescia) a 20”096
8. Moncini (Vieffecorse) a 25”098
9. “Jolly” (Erre Esse Centro Porsche Torino) a 42”192
10. Ceccato (Ebimotors Porsche Haus) a 47”271.
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Gara Magione| 26/06/2007
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Carrera Cup - Andrea Boldrini vince, Sbirrazzuoli stupice.
Le prove hanno detto che Andrea Boldrini è al momento il più “in palla” della Carrera Cup Italia, ma sul corto circuito di Magione hanno avuto la possibilità di mettersi in evidenza quei piloti che sono stati capaci di sfruttare la dotazione di gomme. Paradossalmente, quanti non hanno potuto prendere parte a gara 2 di Misano, si sono trovati a disporre di gomme più fresche per le prove libere di Magione, consentendogli di assettare al meglio le vetture.
Gara 1. Il leader di campionato Andrea Boldrini si conferma tale anche sul tracciato di casa e, scattando dalla pole, si mette in testa al plotone imponendosi indisturbato. Massimo Monti è giunto secondo con la 911 GT3 Cup del Centro Porsche Bologna, perdendo al via l’iniziale seconda piazza, ma rimontando sospinto da una serie di tornate record al ritmo da qualifica: suo il miglior giro in 1’12”958. E’ un confortante terzo gradino del podio quello conquistato da Andrea Sonvico, a cui va senz’altro ascritta la più bella partenza della stagione. Autoritario, preciso e…intelligente, il comasco del Centro Porsche Bergamo si è inserito alla “Merzario” nello stretto pertugio tra Boldrini e Monti, mettendosi quindi dietro agli scarichi del futuro vincitore sino alla diciannovesima tornata. Quarto e quinto all’arrivo il tandem della Ebimotors Porsche Haus, con Andrea Delorenzi davanti a Massimiliano Fantini, a seguito dei problemi patiti da Stefano Comandini del Centro Porsche Roma, out dopo il via per contatto con Cedric Sbirrazzuoli, e con uno sfortunato Gianluca De Lorenzi indotto al testacoda e ritiro per rottura.
Classifica Gara 1
1. Boldrini (Centro Porsche Padova) 23 giri in 29’41”768
2. Monti (Centro Porsche Bologna) a 1”905
3. Sonvico (Centro Porsche Bergamo) a 4”494
4. A. Delorenzi (Ebimotors Porsche Haus) a 6”158
5. Fantini (Ebimotors Porsche Haus) a 12”047
6. Di Fant (Centro Porsche Padova) a 16”096
7. Passuti (Centro Porsche Bologna) a 24”282
8. Gulinelli (Centro Porsche Brescia) a 29”571
9. Blieninger (Pole Team) a 30”741
10. “Jolly” (Erre Esse Centro Porsche Torino) a 34”767
Gara 2. Boldrini non concede sconti ad alcuno e si auto proclama padrone della serie riservata alle 911 GT3 Cup aggiudicandosi anche gara due a Magione. E quando il campionato effettua il giro di boa del calendario, Andrea Boldrini fa doppietta per la seconda volta nella stagione ed è sempre più solo in testa al campionato. Il portacolori del Centro Porsche Padova ha segnato la Pole Position, è partito davanti a tutti ha allungato una prima volta, non è stato impensierito neppure alla ripartenza al tredicesimo giro, dopo il rientro della Safety Car, quindi ha vinto facendo segnare il giro più veloce a completare un fine settimana vissuto alla grande. E questa volta Andrea Sonvico non manca il risultato. Sempre velo |
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